sabato 11 maggio 2013

POESIA CONTRO LA GUERRA DI SALVATORE QUASIMODO

UOMO DEL MIO TEMPO  

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Commento e analisi
Scritta dopo la fine della II guerra mondiale, questa poesia può essere vista come un messaggio, un appello alle nuove generazioni affinché non debbano mai più sopportare l'orrore e l'insensatezza dei conflitti fra i popoli. E' un richiamo ai giovani, perché possano imparare dal passato a non commettere gli errori che, da Caino in poi, portano gli uomini a combattere fra loro e ad uccidersi.
L'uomo del mio tempo, di cui parla Quasimodo, rappresenta l'uomo moderno, l'uomo che ha perso l'amore verso i propri fratelli e che si lascia guidare solo da passioni tanto ancestrali quanto primitive. 
L'accusa del poeta contro la brutalità e la malvagità dell'uomo si accompagna al tema dell’immutabilità della natura umana, che è rimasta uguale a quella dell’uomo primitivo -della pietra e della fionda- : una natura ugualmente brutale ed egoistica, nonostante le grandi scoperte e le nuove tecnologie di cui l'uomo moderno dispone. Il progresso della scienza, infatti, sembra aver solo contribuito a perfezionare le armi che portano la morte: dalle fionde si è passati ai carri armati - carro di fuoco- e agli aerei - carlinga con le ali maligne -, ma di fatto nulla è cambiato: ancora oggi si scatenano terribili conflitti per il folle volere di alcuni, senza rispetto per tutte le vite che saranno perdute in nome della guerra. 
L’uomo del nostro tempo ha perso valori fondamentali come la solidarietà e la fratellanza. E' un uomo del tutto simile a Caino che ha ucciso il proprio fratello dopo averlo attirato in un campo. Come allora, anche l'uomo moderno tradisce i propri fratelli, anch'egli mente e inganna come ha ingannato Caino e l'eco tragica di quell'evento sembra essere giunta immutata  fino ai giorni nostri.  
Negli ultimi versi il poeta esorta i giovani d'oggi a rinnegare i loro padri e a non commettere i loro stessi errori. 

1 commento:

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