lunedì 15 aprile 2013

COMMENTO ROSSO MALPELO

Bambini al lavoro oggi

Questa novella, pubblicata nel 1880 in Vita dei Campi, racconta la storia di Rosso Malpelo, un ragazzo che lavora in una cava e che è vittima di pregiudizi per via dei suoi capelli rossi. L'unico affezionato a lui è il padre, che muore nella miniera, lasciandolo solo con la madre e la sorella che, però, lo maltrattano. In seguito alla morte del suo unico amico Ranocchio, rendendosi conto di non contare più per nessuno, Malpelo accetta con rassegnazione di esplorare un cunicolo pericoloso nella cava. Imboccato il cunicolo sparisce nel nulla, lasciando negli animi dei lavoratori della miniera la paura che egli possa tornare da un momento all'altro come un fantasma.  

Analisi
Il pregiudizio di cui Malpelo è vittima è legato al colore dei suoi capelli: i capelli rossi erano simbolo popolare di cattiveria e furbizia. Anche la madre e la sorella sembrano non fidarsi di lui: la madre ha paura che il ragazzo sottragga soldi dallo stipendio mentre la sorella lo accoglie a casa picchiandolo. 
L'unico che gli abbia mai dimostrato affetto è il padre, Mastru Misciu, che però muore nella cava a causa di un crollo. 
Dopo la morte del padre Malpelo si sentirà più solo che mai e, non riuscendo a trovare pace per il proprio dolore, cercherà nell'esercizio della cattiveria - di cui tutti lo accusavano ingiustamente- l'unico sfogo per la propria rabbia. Malpelo troverà in Ranocchio, un giovane ancora più sfortunato di lui, e nel rapporto di odio-amore che nascerà fra loro, una specie di conforto dell'anima: Malpelo maltratta lo sfortunato ragazzino, lo picchia e sembra odiarlo per essere un debole in un mondo dove vige la legge del più forte; nello stesso tempo è evidente la tenerezza che Malpelo prova per lui, perché lo sente simile a se', perché riconosce la sua debolezza e la sua solitudine. 
Con le botte che gli propina, Malpelo vorrebbe insegnare a Ranocchio quella stessa durezza che lui ha dovuto imparare sulla sua pelle, ma anche Ranocchio muore: colpito dalla tisi e dalla sua infermità, lascia Malpelo di nuovo solo contro tutti. A questo punto il giovane si adatta a fare i lavori più duri e pericolosi, finché un giorno, durante l'esplorazione di un cunicolo, sparisce senza tornare mai più. 

Temi
I temi principali della novella sono lo sfruttamento minorile, la disumanizzazione, l'infanzia negata. 
Malpelo viene avviato precocemente al lavoro duro, non è mai stato un bambino, non ha potuto giocare e vivere la sua infanzia. Il periodo storico in cui è ambientato il racconto è quello dell'industrializzazione italiana, che vide il nord migliorare molto a livello economico e sociale mentre il sud rimanva arretrato e fortemente rurale. L'ambiente qui descritto è il "meridione di Verga", un mondo durissimo in cui sopravvivere, dove su tutto domina l'ignoranza e la violenza (di cui tutta la novella trasuda) e dove il progresso sembra impossibile. 

2 commenti:

  1. grazie mille,mi è servita per fare il mio compito

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