domenica 24 marzo 2013

ARTE IN PAKISTAN: I CAMION DECORATI

La decorazione dei mezzi di trasporto pesanti è un'insolita tradizione tipica del Pakistan: per le strade circolano bellissimi veicoli interamente decorati a mano, ricchissimi di colori e di significati simbolici.
Paesaggi fiabeschi, campioni dello sport o star del cinema, versi poetici e versetti del Corano, famose moschee o miti greci spiccano sulla carrozzeria di autobus, camion e risciò motorizzati in un perfetto mix di immagini sacre e profane.
L'origine di questa usanza è controversa: per alcuni risalirebbe al desiderio di questo popolo di trasportatori, abituato a lunghi e faticosi viaggi attraverso le montagne, di riprodurre sui propri carri frammenti della propria vita, del proprio paese e della propria famiglia, in modo da portare sempre con sé un ricordo di casa. Per altri, invece, l'usanza di dipingere i camion sarebbe nata intorno agli anni '20, quando le compagnie di trasporto locali ingaggiarono alcuni artigiani per decorare i loro autobus e attirare così il maggior numero di clienti. Qualunque sia l'origine, oggi è consuetudine far dipingere il proprio mezzo da un decoratore professionista; lavoro che può richiedere anche un paio di mesi di lavoro e circa due volte tanto lo stipendio mensile di un trasportatore!
I diversi motivi ornamentali identificano con precisione le varie etnie che popolano il paese, così come avviene per la tessitura dei tappeti: osservando le decorazioni di un camion, infatti, un pachistano può facilmente distinguere la provenienza dell'autista o del proprietario del mezzo.
Generalmente la parte soprastante la cabina ha motivi per così dire “più elevati” (monumenti e luoghi sacri); i fianchi del mezzo sono riservati invece a paesaggi, scene di caccia e animali; il retro, infine, ha in genere un singolo disegno come un fiore o una figura geometrica. I grandi occhi dipinti sui camion e le sciarpe colorate che svolazzano servono a proteggere il conducente durante il viaggio.
Tra i camionisti pachistani è viva la convinzione che nessun mercante che si rispetti affiderebbe mai le proprie merci a un autista che si aggiri su un mezzo trasandato e poco appariscente. E anche la polizia, si dice, è più incline a fermare i camion sciatti e trascurati.  

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