martedì 8 gennaio 2013

IL FUTURISMO E LA I GUERRA MONDIALE

Il Futurismo è stato uno dei movimenti artistici più politicizzati del ventesimo secolo: in esso si fusero ideologie artistiche e politiche al fine di dare impulso ad un rinnovamento che interessasse non solo l'Italia, ma  l' Europa intera.
La rapidissima crescita industriale e la diffusione delle nuove tecnologie avevano catturato l'attenzione di un gruppo di giovani artisti ribelli, che rifiutavano, tra l'altro, le convenzioni accademiche fino ad allora riconosciute.
Il culto della macchina, centrale nell'ideologia futurista, era già stato rappresentato, per certi versi, dai cubisti e dalle loro composizioni geometriche, ma  i futuristi fecero un passo avanti elevando le linee diritte e le forme aerodinamiche, tipiche del mondo industriale, a nuova forma d'arte.
La prima mostra futurista si tenne a Parigi nel 1911, ma il movimento ebbe origine a Torino grazie al lavoro e alle idee di Filippo Tommaso Marinetti. Il giovane artista auspicava un radicale rinnovamento dell'arte italiana e dichiarò che ciò sarebbe potuto accadere solo grazie ad un totale abbandono del retaggio del passato;
per questo ripudiò la tradizione, le scuole accademiche, i musei,  le mostre d'arte tradizionali e tutta la produzione artistica passata.
Tutte le sue idee vennero raccolte nel manifesto del Futurismo che apparve sulla prima pagina del quotidiano francese Le Figaro nel 1909.
Da allora il movimento crebbe rapidamente anche livello internazionale e i suoi adepti erano soliti riunirsi in quelle che venivano chiamate serate futuriste, dove, oltre a recitare poesie e a portare avanti l'avanguardia artistica, si gridava apertamente alla rivolta: ci si era infatti convinti che l'agitazione delle masse avrebbe smosso lo status quo rigenerando il clima politico e sociale dell'Europa.
L'attivismo in politica portò i futuristi non solo a desiderare fortemente la guerra, ma ad arruolarsi e, in alcuni casi, a perdere la vita combattendo durante la Prima Guerra Mondiale.
Finita la guerra, il forte sentimento nazionalista portò i futuristi a legarsi con il nascente movimento fascista e, anche se  Marinetti ruppe con Mussolini nel 1920, egli sostenne ancora il regime fino alla marcia su Roma.
Con la morte di Marinetti, avvenuta nel 1944, anche il movimento scomparve rapidamente dalla scena arrtistica e politica internazionale.

8 commenti:

  1. c'è per caso un'altra opzione che si colleghi al razzismo?? non volevo fare il futurismo... ce ne potrebbero essere altri di argomenti collegati??

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  2. come devo collegarlo al razzismo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggi l'articolo al link indicato!

      http://enzodalmonte.com/2013/08/13/marinetti/

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    2. perchè il futurismo si collega con lo sport???

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  3. non penso si riesca a collegare con il razziosmo

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    Risposte
    1. Il fair play nello sport come strumento di contrasto ad ogni forma di discriminazione ed esempio di rispetto, sia a livello individuale che sociale

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