venerdì 28 aprile 2017

RIASSUNTO IL CERUSICO DI MARE D'ANNUNZIO

"Il Cerusico di Mare" è un racconto di D'Annunzio che fa parte della raccolta "Le Novelle della Pescara" in cui si narra di un gruppo di pescatori che prende il mare alla volta della Dalmazia.
Il comandante dell'equipaggio è Ferrante La Selvi, poi ci sono i due fratelli Talamonte- Cirù e Massaccese- il mozzo Nazareno e infine Gialluca.
Quest'ultimo lamenta un dolore al collo dove ha una specie di grosso foruncolo rosso.
Inizialmente il tempo è buono, ma presto si leva un forte vento che tiene impegnati gli uomini nel governo della barca. Gialluca intanto sente aumentare il fastidio e chiede ai compagni di guardare com'è il foruncolo che in effetti si è molto ingrossato. Si mette allora a pregare tutti i santi affinché lo facciano guarire e scende sottocoperta per riposare. La tempesta si fa più forte e tutti gli uomini salgono sul ponte; anche Gialluca vorrebbe dare una mano, ma ha troppo male per essere d'aiuto.
Le coste dalmate sono ancora lontane e i compagni, visto lo stato sofferente di Gialluca, decidono di provare a incidere la ferita per far uscire il pus. Massaccese, che aveva visto un cerusico operare un conoscente, prende il coltello più affilato e inizia a praticare dei tagli sul tumore purulento. Dalla ferita sgorgano sangue e pus in quantità. Gialluca è terrorizzato, vorrebbe sottrarsi a quell'operazione, ma i compagni, ormai presi da uno stato di febbrile agitazione, portano a termine la loro opera, cercando infine di suturare la ferita con due legni incatramati.
Gialluca, ormai moribondo, viene portato sottocoperta dove muore poco dopo.
Presi dall'angoscia e dal timore di averne causato la morte, i pescatori decidono di gettare il corpo di Gialluca in mare e di dire che era stato sbalzato fuori bordo a causa della tempesta.
Poco dopo incontrano altre barche che stanno rientrando a Pescara e fra i saluti, gridano all'equipaggio di dar notizia della morte di Gialluca alla sua mamma.

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