venerdì 20 novembre 2015

RIASSUNTO IL PURGATORIO DI DANTE

Composizione
Incerte le date di composizione: si pensa sia stato scritto tra il 1308 e il 1312. Dante è già in esilio e in questi anni si trova per lo più in Toscana, anche se sono noti alcuni suoi viaggi a Parigi, a Milano e a Genova. Finisce di scrivere il Purgatorio a Verona, presso Cangrande della Scala e lo divulga poi nel 1315 (l'opera non veniva "pubblicata" come la intendiamo oggi-->era copiata dagli amanuensi).
E' importante ricordare che Dante si trova in Toscana durante la composizione perché toscani sono molti dei personaggi presenti nel Purgatorio (es. Pia de' Tolomei, Corrado Malaspina, etc.) e appartengono alla vita giovanile del poeta: sono vecchi amici, conoscenze, etc.
Inoltre tutto il Purgatorio è descritto come un luogo d’esilio, di lontananza dalla patria a cui tutti gli uomini desiderano tornare e che Dante in prima persona stava vivendo in quel momento della sua vita.

Struttura
Il Purgatorio è diviso in 9 parti:

  • Antipurgatorio (dove stanno coloro che si sono pentiti all'ultimo momento)
  • Le 7 cornici (dove stanno i penitenti)
  • Il Paradiso Terrestre
E' speculare rispetto all'Inferno: è agli antipodi di Gerusalemme e ha forma di tronco di cono (mentre la forma dell'Inferno è conica)---> in pratica il Purgatorio si formato dopo che la Terra si è ritirata quando Lucifero è caduto dal cielo. 
Il Purgatorio è descritto come una grande isola, una montagna in mezzo all'oceano. Ai suoi piedi c'è una piccola spiaggia a cui approda la navicella dei penitenti guidata dal nocchiero (Catone l'Uticense).

Il tempo nel Purgatorio
Il Purgatorio è l’unico dei tre regni dove scorre il tempo ed è destinato a finire, mentre Inferno e Paradiso sono eterni.
Di ogni espiante si contano gli anni che mancano alla propria liberazione dalle pene.
Nel Purgatorio splende lo stesso sole che illumina la terra, le notti si succedono ai giorni, le albe ai tramonti, in un succedersi di luci mattutine, pomeridiane e vespertine che sono quelle di un paesaggio fisico e reale.

Temi principali
Tema dell'amicizia--> uno dei più ricorrenti: già sulla spiaggia Dante incontra il suo amico Casella; poi nel corso del viaggio anche Belacqua e altri.
Coralità--->E' molto presente la solidarietà fra i penitenti: si stringono fra loro, cantano, pregano insieme, sono uniti nello sforzo comune di ottenere l'espiazione dai propri peccati.
Il pellegrinaggio--->la salita, la fatica, le durissime prove cui Beatrice sottopone Dante per la sua salvezza rappresentano vere e proprie tappe di un pellegrinaggio. E' un cammino non solo fisico, ma anche e soprattutto spirituale di avvicinamento alla fede. C'è dinamismo nel Purgatorio: Dante e Virgilio sono spesso invitati a proseguire nel cammino, a non lasciarsi distrarre dalla meta. 
La luce--->dopo il buio dell'Inferno, nel Purgatorio compare finalmente la luce: la luce solare, lo splendore abbagliante degli angeli, l'amore divino visto come specchio di luce. La luce sarà poi protagonista nel Paradiso.
La politica--->Nel Purgatorio Dante denuncia fortemente la corruzione del suo tempo, soprattutto quella della Chiesa. Però non perde le speranze in un rinnovamento che per lui può arrivare dalla restaurazione dell'Impero. Questa figura, inviata dalla Provvidenza, riporterà nel mondo la rettitudine e la giustizia, riaffermando ciò che Dio volle per l'umanità: ricostruire un Sacro Romano Impero nel nome di Dio e della Giustizia.

Lingua e stile
Anche nel Purgatorio Dante adotta il plurilinguismo: mescolanza di stile "basso" ed elevato, linguaggio popolare e latinismi. E' una lingua dinamica, molto viva. Ci sono espressioni provenzali, francesismi, stilnovismi, voci dall'ebraico, ripetizioni, citazioni.
Il registro è per lo più medio e il tono elegiaco. 

Particolarità
Prima di Dante in altre opere si era parlato del Purgatorio, ma nessuno aveva specificato quale fosse il suo aspetto. Dante dà al Purgatorio una realtà geografica ben definita (è una montagna, sta su di un'isola, etc)
Inferno e Purgatorio hanno una struttura parallela (cioè si assomigliano) sia per la collocazione dei peccati e delle pene, sia per la tipologia narrativa (Dante incontra vari personaggi sotto la guida di Virgilio), sia perché in entrambi è presente la tematica del viaggio.
Ci sono però anche differenze fra questi due mondi: l'Inferno è un abisso, mentre il Purgatorio è una montagna. L'Inferno è il regno delle tenebre, del buio, mentre nel Purgatorio è presente molta luce.

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