lunedì 28 settembre 2015

IL GELSOMINO NOTTURNO ANALISI E COMMENTO

Il Gelsomino Notturno - Giovanni Pascoli 




E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso ai miei cari.
     Sono apparse in mezzo ai viburni
     le farfalle crepuscolari.

5 Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
     Sotto l’ali dormono i nidi,
     come gli occhi sotto le ciglia.

9 Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
     Splende un lume là nella sala.
     Nasce l’erba sopra le fosse.

13 Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
     La Chioccetta per l’aia azzurra
     va col suo pigolio di stelle.


 17 Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
     Passa il lume su per la scala;
     brilla al primo piano: s’è spento...

21 È l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
     dentro l’urna molle e segreta,
     non so che felicità nuova.


Parafrasi 
Di sera, quando in giardino si schiudono i fiori del gelsomino e le farfalle notturne iniziano a volare tra i viburni, il poeta pensa ai suoi cari.
Il silenzio avvolge ogni cosa, solo da una casa lontana si sente ancora qualche bisbiglio. Gli uccellini dormono nei nidi, come gli occhi riposano sotto le ciglia; dai calici aperti dei gelsomini si diffonde un profumo che sembra quello delle fragole mature. Nella casa splende una luce e nel cimitero l’erba cresce lentamente sopra le fosse. 
Un’ape ronza: è arrivata tardi all'alveare e ha trovato le cellette occupate. La costellazione delle Pleiadi splende nel cielo azzurro e procede come una chioccia, seguita dalle sue stelline. Per tutta la notte il vento diffonde il profumo del gelsomino; nella casa il lume sale lungo le scale e poi si spegne. È l’alba: le corolle del gelsomino si chiudono, un po’sciupate: dentro un’urna umida e segreta sta nascendo una nuova felicità.

Struttura 
Sono versi novenari- a rima alternata abab cdcd efef - organizzati in 6 quartine.
I primi due versi di ogni strofa descrivono la natura, gli altri due, invece, si legano alle sensazioni personali del poeta. Questo schema (sottolineato anche dal punto fermo presente alla fine di ogni distico) non vale per l'ultima strofa che è un tutt'uno e che mostra, anche a livello sintattico, di racchiudere tutto il significato della lirica.
Prevale la paratassi-->ci sono più frasi coordinate che subordinate.
La lirica si apre con la congiunzione "E" come se i versi del poeta fossero una continuazione logica di qualcosa che è accaduto prima---> cioè il matrimonio dell'amico. 

Figure retoriche
Onomatope v. 6 bisbiglia - v. 13 sussurra - v. 16 pigolio
Enjambement  vv.9-10 (si esala/l'odore di fragole rosse), vv. 13 (sussurra/trovando già prese le celle),
 vv. 17-18 (s’esala/l’odore che passa)
Sinestesia= v. 10 (odore di fragole rosse)
Metonimie= v. 6 (una casa bisbiglia) [sono le persone dentro la casa a bisbigliare] e v. 7 (dormono i nidi) [sono le nidiate a dormire, i piccoli uccellini]
Similitudine=vv. 7 -8 (Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia)
Chiasmo= vv. 7-8 (ali/ciglia - nidi/occhi)
Metafore
v. 9 calici aperti e v. 10 fragole rosse= metafore dell'organo sessuale femminile
vv. 13 e segg. l'ape che trova le celle occupate-->esclusione del poeta a godere delle gioie di una sposa
v. 23 = l'urna è metafora dell'ovario del fiore

Temi
Fecondazione della sposa/sessualità (fiori che si aprono, le fragole rosse, il lume che si spegne al primo piano, i fiori "gualciti")
Tema della morte (la sera, le farfalle crepuscolari, il pensiero dei propri cari, l'erba che cresce sulle tombe)
Tema dell'esclusione (ape che torna tardi all'alveare, il poeta che osserva da lontano la vita dentro la casa)
Tema del nido (il pensiero dei propri cari, la casa lontana, i bisbigli, il lume che indicano una vita familiare)

Contenuto e simbolismo
La poesia venne scritta in occasione del matrimonio dell'amico Gabriele Briganti e racchiude un forte simbolismo legato al matrimonio e all'amore coniugale. I fiori notturni che si aprono, il lume che sale le scale e poi si spegne al primo piano, dove solitamente sono collocate le camere da letto, i fiori sgualciti al mattino.. tutte queste immagini rimandano all'atto d'amore fra due sposi. Un tipo di amore da cui il poeta si sente escluso - lui è l'ape che è arrivata tardi e che ha trovato le cellette occupate- significa che a lui non è toccato di avere una famiglia, una sposa sua.. La sua famiglia è solo quella d'origine: è ai genitori morti, alla sorella che pensa quando arriva la sera e la coppia sale le scale per generare una nuova vita (la felicità dell'ultimo verso).
Da notare la forte contrapposizione fra amore e morte che pervade tutta la lirica: la notte è il momento in cui lui pensa ai suoi cari scomparsi ed è anche il momento in cui i due sposi si accingono a giacere insieme.
Il lume indica vita all'interno della casa e gli fa da contrappunto l'erba (anch'essa immagine di vita) che però cresce nel luogo dove riposano i defunti.
In generale si può dire che è difficile ricostruire una vera e propria trama nella poesia: la lirica è costituita da piccoli quadri a sé stanti. Non c'è lo svolgersi di un'azione, ma il susseguirsi di impressioni apparentemente disordinate e casuali, unite tra loro da un filo sottile più legato al sentimento che alla logica.

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