martedì 3 febbraio 2015

ANALISI POESIA NOTTE DI NEVE PASCOLI

Analisi, commento e figure retoriche della poesia "Notte di neve" di Giovanni Pascoli


Pace! grida la campana,
ma lontana, fioca. Là


un marmoreo cimitero
sorge, su cui l'ombra tace:
e ne sfuma al cielo nero
un chiarore ampio e fugace.
Pace! Pace! Pace! Pace!
nella bianca oscurità.

Parafrasi
Il suono della campana, mentre in lontananza nevica, sembra gridare pace! Laggiù, dove si trova un cimitero freddo, immerso nel silenzio, il cui chiarore emana una luce che si contrappone all'oscurità del cielo.
Pace, pace, pace, pace sembrano dire i rintocchi (della campana) nella notte imbiancata dalla neve.

Analisi metrica
Sono 8 versi ottonari, organizzati in un distico (i primi due versi) e una sestina (la strofa più lunga)
Rima interna= v.1 : campana, lontana
Anastrofe = v. 1 grida la campana (l'anastrofe è un'inversione nell'ordine normale sogg/verbo)
Enjambements= v.2 : Là/un marmoreo cimitero - v.3 : un marmoreo cimitero/sorge -v.4 : al cielo nero/un chiarore ampio
Anafora=v. 7 Pace!Pace!Pace!Pace!
Ossimoro = v. 8 bianca oscurità
Sinestesia = v. 4 l'ombra tace
Caspar David Friedrich, Cimitero dell'abbazia sotto la neve
Personificazioni= v. 1 la campana che grida - v. 4 l'ombra che tace
Chiasmo= Grida la campana (v.1) / l'ombra tace (v.4)

Commento
In questa lirica ritroviamo alcuni dei temi più cari al Pascoli: il paesaggio naturale, la morte, la ricerca della pace interiore. La ripetizione della parola "pace" accompagnata dal punto esclamativo richiama quel "grido" di cui si parla al v.1: il bisogno di pace, di tranquillità, di serenità è avvertito con urgenza dal poeta, è appunto quasi un urlo che egli sente dentro di sé, come un'ansia di liberazione.
La morte qui, come in altre liriche del Pascoli, è vista come il mezzo necessario perché questa pace finalmente giunga: solo la morte potrà liberare il poeta dai tormenti e dalla sofferenza.
Altro tema tipico sono gli agenti atmosferici che, come altrove la pioggia o la nebbia, esprimono il malessere interno del poeta. In questo caso è la neve a contribuire all'inquietudine interiore: a dispetto del suo candore, la neve accentua il contrasto con la notte, l'oscurità (cioè la morte) tanto invocata da Pascoli.
La morte è evocata, oltre che dai termini riferiti alla notte, anche dal campo semantico riguardante il silenzio e la pace (l'ombra tace, il cimitero, la bianca oscurità) che accompagneranno il poeta nel riposo eterno tanto desiderato.





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